Svalutato il 109 TUIR in materia di inerenza

La Corte di Cassazione con l’ordinanza 9 febbraio 2018 num. 3170 ha stabilito in materia di inerenza del costi che “va escluso che il principio dell’inerenza, quale vincolo alla deducibilità dei costi, discenda dall’art. 109, comma 5, TUIR, che si riferisce al diverso principio dell’indeducibilità dei costi relativi a ricavi esenti (ferma, ovviamente, l’inerenza), cioè alla cosiddetta “correlazione tra costi deducibili e ricavi tassabili”, mentre, come si afferma anche in dottrina, il principio di inerenza è principio generale inespresso, immanente alla nozione di reddito d’impresa, e la valutazione dell’inerenza di un costo all’attività d’impresa impone un giudizio di tipo qualitativo, che non necessariamente implica anche un giudizio quantitativo, e cioè di apprezzamento del costo in termini di congruità o antieconomicità, che non sono espressione dell’inerenza ma costituiscono meri indici sintomatici dell’inesistenza di tale requisito, ossia dell’esclusione del costo dall’ambito dell’attività d’impresa”

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