La Corte di Cassaziione con la sentenza del 16.12.2009 n. 26330 afferma che la “cartella di pagamento, in quanto atto impositivo, deve essere adeguatamente motivata, in ossequio al disposto di cui all’art. 7della L. n. 212/2000 (c.d. “Statuto dei diritti del Contribuente”).
Il difetto di chiare indicazioni circa la maggiore pretesa fiscale conduce alla nullità dell’atto per difetto di motivazione, difetto che non può essere sanato nel corso del giudizio.
In base alle suddette argomentazioni, la Corte di Cassazione, decidendo nel merito, ha accolto il ricorso del contribuente avverso una cartella di pagamento.


