Nella sentenza 26140 del 13.12.2007 la Suprema Corte conferma che “a fronte dell’accertamento di un maggior valore finale da parte dell’Ufficio, il contribuente può, con specifica e tempestiva istanza soggetta alle regole del contraddittorio ed alle preclusioni dei diversi gradi del processo tributario, chiedere e ottenere la rettifica del valore iniziale da lui erroneamente dichiarato a condizione che dimostri la scusabilità dell’errore e la sua inidoneità a ridurre il differenziale imponibile risultante dalla denuncia (C. Cass. 1983/4531, 1983/5547, 1987/997, 1991/3113, 1995/7242, 1997/1091, 1999/11388 e 2003/4722)”.
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