La sezione tributaria della Corte di Cassazione, con la sentenza num. 8880 depositata il 13.04.2007 si è nuovamente pronunziata sulla valenza dell’accertamento induttivo basato su di una ricostruzione delle percentuali di ricarico applicate. La Suprema Corte ha ritenuto che “in tema di accertamento delle imposte dirette ed in presenza di una contabilità regolarmente tenuta, l’accertamento dei maggiori ricavi di impresa può essere affidato alla considerazione della difformità della percentuale di ricarico applicata dal contribuente rispetto a quella mediamente riscontrata nel settore di apparteneneza soltanto se essa raggiunga livelli di abnormità ed irragionevolezza tali da privare, appunto, la documentazione contabile di ogni attendibilità.
Diversamente, siffatta diversità rimane sul piano del mero indizio, ove si consideri che gli indici elaborati per un determinato settore merceologico, pur basati su criteri statistici, non integrano un fatto noto e certo e non sono idonei da soli, ad integrare una prova per presunzioni (Cass. 05870 del 14.04.2003).


