Le indagini finanziarie effettuate sui conti correnti dei familiari del contribuente sono valide solo se motivate.
E’questa la conclusione alla quale è pervenuta la Commissione tributaria provinciale di Roma, sezione XVI, nella sentenza n. 137/16/11, depositata il 3 marzo scorso, nell’esaminare una fattispecie in cui erano stati presi in considerazione anche i conti correnti intestati alla moglie del titolare di una ditta individuale ai fini dell’emissione di un avviso di accertamento nei confronti dell’imprenditore stesso.


