La CTR di Firenze rimette gli atti alla Consulta sul contraddittorio necessario in caso dei cd. “accertamenti a tavolino”

La CTR di Firenze con la sentenza n. 736/1/15 ha rimesso gli atti alla Consulta rilevando la questione di legittimità costituzionale dell’art. 12, comma 7, dello Statuto del contribuente nella parte in cui riconosce al contribuente il diritto a ricevere copia del verbale di chiusura delle operazioni di accertamento e di disporre dei 60 giorni per eventuali controdeduzioni, nelle sole ipotesi di verifiche in loco. Infatti, il contraddittorio amministrativo appare strumentale a garantire il diritto di difesa sancito dall’art. 24 Cost. e a far sì che le parti processuali si trovino su un piano di sostanziale parità. Inoltre, voler applicare l’art. 12, comma 7, alle sole verifiche in loco sarebbe discriminatorio nei confronti di quei contribuenti che hanno invece subito accertamenti a tavolino, i quali hanno comunque diritto ad evidenziare le proprie ragioni prima che la pretesa del fisco si cristallizzi in un atto impositivo. Da notare che il Presidente della Commissione ed estensore del provvedimento è lo stesso Presidente della sezione tributaria della Corte di Cassazione Dott. M. Cicala.

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Studio Legale Cacopardo
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