Con la sentenza 8890 del 13.04.2007 la Corte di Cassazione afferma che “l’Amministrazione finanziaria si trova sullo stesso piano del contribuente, con la conseguenza che le stime dell’UTE da essa prodotte costituiscono delle semplici perizie di parte cui può riconoscersi valore di atto pubblico soltanto per quel che concerne la provenienza, ma non per quel che riguarda il contenuto“.
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