La Corte di Cassazione con la sentenza del 28.01.2010 n. 1818 afferma che “il processo verbale di constatazione ha natura di atto pubblico e costituisce prova fino a querela di falso.
Tuttavia l’efficacia è circoscritta alla provenienza dell’atto, alle dichiarazioni delle parti ed operazioni compiute in presenza del pubblico ufficiale, e non quando rinvia ad accertamenti fatti da altri colleghi della polizia tributaria nel corso delle indagini sulla cartiera.
Non può essere attribuita fede privilegiata né ai giudizi valutativi né alla menzione di quelle circostanze relative ai fatti avvenuti in presenza del pubblico ufficiale che possono ridursi in suoi apprezzamenti personali, dovendosi ritenere carente sotto il profilo della motivazione la pronuncia fondata esclusivamente sul richiamo alla fede pubblica”.


