La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22044, depositata il 13 ottobre 2020, ha ribadito che in caso di contestazione di fatture false è l’Ufficio che deve dimostrare l’inesistenza delle relative prestazioni. Ciò però può avvenire anche attraverso presunzioni, cioè una serie di elementi indiziari sintomatici della frode. Al contrario, la prova contraria del contribuente non potrà poi consistere nella semplice dimostrazione dell’effettivo pagamento delle fatture e dell’avvenuto adempimento dei propri obblighi fiscali.
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22044/2020 1 MB
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